MIEI CARI AMICI,
25 anni passano in un lampo, soprattutto quando fai qualcosa che ami. Sono stati anni intensi, pieni di sfide, di soddisfazioni. Soprattutto, sono stati anni molto appassionanti.
Vorrei festeggiare questo momento con tutti voi, amici di una vita, partner, clienti, fornitori e collaboratori, cercando le parole giuste per esprimere tutta la mia stima e la mia gratitudine nei vostri confronti per aver contribuito a rendere possibile quest’impresa.
Dentro, mi sento ancora lo stesso ragazzo appassionato di elettronica e di tecnologia che ero venticinque anni fa.
All’epoca Connection era solo un sogno, un’idea, un piccolo gruppo di persone che volevano crearsi una propria identità professionale e meritarsi il proprio posto nel mondo. Ci nutrivamo dell’aspirazione di superare i nostri limiti.
Non sapevamo se ce l’avremmo fatta o meno, ma sapevamo che dovevamo provarci. Ero consapevole dei rischi del mestiere, ma la fiducia nei nostri mezzi e la voglia di farcela erano di gran lunga più forti della paura.
Dopotutto, fallire è brutto, ma non provarci è peggio.
Sapevo che non era sufficiente avere delle buone idee, bisognava trovare il modo per realizzarle, per metterle in pratica nel mondo reale. Ho sempre desiderato un business che avesse la capacità di essere efficace, di rendere operative le idee e di crearne sempre di nuove attraverso un sistema strutturato.
Concretezza, ma anche passione. Il risultato economico è una molla importantissima che ci spinge a migliorare, ma allo stesso tempo siamo consapevoli, nel nostro cuore, che non può essere la sola motivazione. Tutti abbiamo bisogno di una direzione nella vita, di un obiettivo che porti entusiasmo nel quotidiano. Una spinta emotiva, qualcosa che alimenti giorno dopo giorno la nostra energia. Una visione e la forza di portarla avanti.